
Il glaucoma è più frequente fra i parenti stretti di chi ne soffre: genitori, fratelli, sorelle, figli. Non vuol dire che lo avrai di sicuro, ma che il tuo rischio è più alto di quello di chi non ha casi in famiglia. E poiché nelle fasi iniziali il glaucoma non dà sintomi, l'unico modo per scoprirlo in tempo è farsi controllare prima di avere disturbi.
Chi deve controllarsi. Tutti i parenti stretti di una persona con il glaucoma. Il rischio cresce ancora se si aggiungono altri fattori:
- l'età, soprattutto dopo i 40 anni;
- una pressione dell'occhio alta;
- una miopia elevata;
- l'origine africana, per il glaucoma ad angolo aperto;
- l'uso prolungato di farmaci con cortisone.
Quando. Una visita oculistica completa a partire dai 40 anni, o prima se l'oculista lo consiglia. Poi con la cadenza che l'oculista ti indica, di solito più ravvicinata con l'avanzare dell'età.
Cosa deve controllare la visita. Non basta leggere le lettere sul tabellone: il glaucoma iniziale non riduce la vista. Servono:
- la misura della pressione dell'occhio (tonometria);
- l'esame del nervo ottico, con il fondo oculare e spesso con l'OCT;
- l'esame del campo visivo, se l'oculista lo ritiene utile.
Dillo sempre all'oculista che in famiglia c'è il glaucoma: cambia il modo in cui legge i risultati.
Se il glaucoma ce l'hai tu. Parlane con i tuoi familiari. È il gesto di prevenzione più utile che puoi fare per loro.
Un test della vista online non vede il glaucoma nelle fasi iniziali: perché. Per approfondire: la diagnosi del glaucoma.
