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Glaucoma · Definizione e tipologie

Che cos'è il glaucoma

Una malattia del nervo ottico che, se non diagnosticata in tempo, può portare alla cecità. Capirne il meccanismo e riconoscerne le diverse forme è il primo passo per proteggere la vista.

Che cos'è il glaucoma

Il glaucoma è una malattia del nervo ottico, solitamente danneggiato da una pressione oculare troppo alta. Comprenderne il meccanismo è il primo passo per riconoscerlo in tempo.

Il nervo ottico è assimilabile ad un cavo di trasmissione che collega la retina al cervello ed è costituito da un fascio di fili detti fibre nervose, oltre un milione per ciascun occhio.

Il punto di collegamento di questo cavo con la parte posteriore dell'occhio è chiamato papilla. La salute della papilla dipende dalla circolazione del sangue e delle sostanze nutritive, che viene rallentata e ostacolata quando la pressione oculare diventa troppo alta.

Ogni fibra del nervo ottico trasporta una parte del messaggio visivo dalla retina al cervello, dove si compongono le immagini dell'ambiente che ci circonda. Il «campo visivo» è la parte di ambiente entro la quale riusciamo a percepire immagini senza spostare la direzione dello sguardo.

Cosa colpisce
Il nervo ottico — oltre un milione di fibre nervose per ogni occhio.
Causa principale
Pressione oculare elevata che ostacola la circolazione nella papilla.
Caratteristica
Progressiva e irreversibile: il danno alle fibre nervose non si recupera.
Sintomi iniziali
Spesso assenti — la malattia è asintomatica fino a fasi avanzate.

Come progredisce

Quando le fibre del nervo ottico iniziano a subire danni, si generano nel campo visivo zone in cui non è più possibile vedere — chiamate scotomi. Inizialmente molto piccoli, vengono notati solo quando diventano estesi e il danno è già considerevole.

Progressione degli scotomi

Da uno scotoma iniziale fino a danni pre-terminali

Da uno scotoma iniziale fino a danni pre-terminali

La trappola del glaucoma

Nel frattempo il paziente continuerà a vedere nitidamente al centro. Nelle fasi terminali il nervo ottico è completamente distrutto e si arriva alla cecità. Per questo è fondamentale scoprire il glaucoma in tempo.

Riduzione dello spessore della rima neurale: confronto fra nervo ottico normale e danneggiato

Le diverse tipologie

Non esiste un solo glaucoma: la malattia si manifesta in forme diverse per origine, velocità di progressione e modalità di trattamento. Riconoscerle è essenziale per scegliere la strategia di cura corretta.

Rappresentazione delle quattro principali forme di glaucoma
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    Glaucoma cronico ad angolo aperto

    Più del 60% dei casi

    Detto anche Glaucoma Primario ad angolo aperto, è il tipo più comune ed è legato ad una sorta d'invecchiamento del filtro di scarico: la capacità di riassorbire l'umore acqueo si riduce lentamente con il passare degli anni e la pressione all'interno dell'occhio sale.

    Si parla di glaucoma quando, a causa della pressione alta dell'occhio, avviene un danno al nervo ottico. Più del 60% dei glaucomi dell'adulto sono di questo tipo.

    Purtroppo questa forma può danneggiare la vista in modo graduale e subdolo, tanto da poter causare danni anche molto gravi prima di essere riconosciuto. In alcuni casi il danno glaucomatoso progredisce nonostante la pressione intraoculare risulti entro i limiti apparentemente normali. La gestione di questi casi di «glaucoma a pressione normale» può essere difficoltosa.

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    Glaucoma ad angolo chiuso

    Attacco acuto

    Il Glaucoma ad Angolo Chiuso deriva da un ostacolo dell'angolo di scarico, che si chiude come se un foglio di carta che fluttua in un lavandino andasse a posarsi proprio sullo scarico ostruendolo completamente.

    Nell'occhio è l'iride che può comportarsi come il foglio di carta, perché si addossa alla cornea chiudendo completamente il passaggio dell'umore acqueo verso l'angolo. Di solito questo avviene lentamente ma, se succede all'improvviso, si parla di attacco acuto di glaucoma.

    Drenaggio normale vs angolo chiuso ostruito

    Sintomi dell'attacco acuto

    • Visione di aloni colorati intorno alle luci
    • Dolore oculare intenso
    • Visione annebbiata
    • Cefalea
    • Nausea e vomito
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    Glaucoma congenito

    Età pediatrica

    Molto raramente il glaucoma può presentarsi alla nascita o nella prima infanzia. In questi casi l'angolo di drenaggio è congenitamente anormale. Questi casi richiedono una gestione assolutamente specialistica.

    Solitamente si notano

    • Ingrossamento del globo oculare
    • Opacità della cornea
    • Lacrimazione
    • Tendenza a chiudere gli occhi di fronte alla luce
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    Glaucoma secondario

    Cause specifiche

    Il Glaucoma Secondario è dovuto a cause specifiche quali: traumi, farmaci, tumori, infiammazioni e anomalie circolatorie.

    La pressione oculare aumenta in quanto il sistema di scarico dei liquidi viene danneggiato. In questi casi la terapia può essere molto complessa.

Perché la diagnosi precoce è cruciale

Il glaucoma è spesso chiamato «il ladro silenzioso della vista» perché può progredire senza sintomi evidenti fino a quando il danno non è già significativo. Una volta che il campo visivo è compromesso, non può essere recuperato.

Controlli oculistici regolari dopo i 40 anni — o prima in presenza di fattori di rischio — sono essenziali per individuare il glaucoma nelle fasi iniziali, quando il trattamento è più efficace nel preservare la vista.

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